FIAT Pomigliano: No all'accordo separato - I diritti della persona sono indisponibili e non negoziabili
| FIAT Pomigliano: No all'accordo separato |
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I diritti della persona sono indisponibili e non negoziabili
Comunicato Stampa di Mimmo Moccia portavoce de "la Cgil che vogliamo"
"La Cgil che vogliamo" considera l'accordo separato sullo stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco uno dei più pesanti attacchi ai diritti costituzionali dei lavoratori della storia della Repubblica Italiana. L'accordo prevede pesantissime deroghe al contratto nazionale su orari di lavoro, trattamento di malattia, organizzazione del lavoro e qualifiche. Impone turnazioni e ritmi di lavoro senza precedenti per le catene di montaggio e soprattutto liquida le libertà sindacali e i diritti individuali dei lavoratori, ai quali viene imposto l'accordo stesso come nuovo contratto individuale di lavoro, pena il licenziamento.
La clausola di licenziabilità liquida contemporaneamente il contratto collettivo, lo Statuto dei lavoratori e la stessa Costituzione. E' un segno del degrado del Paese che sia considerata normale questione sindacale la cancellazione dei diritti costituzionali.
E' un grave errore politico sottovalutare la portata generale di una tale intesa. E' chiaro che, una volta passati i contenuti dell'accordo nella fabbrica Fiat, essi diventerebbero la nuova costituzione materiale del lavoro per tutto il Paese, eliminando così i contratti nazionali, le leggi e gli articoli della Costituzione che tutelano il lavoro.
Bene ha fatto la Fiom a rifiutare questo accordo e a considerare illegittimo il referendum che dovrebbe portare alla sua legittimazione. I lavoratori di Pomigliano sono sottoposti al ricatto e non c'è nulla di libero in una consultazione nella quale le alternative sono la chiusura della fabbrica o il diritto a essere tutelati contro il licenziamento ingiusto.
"La Cgil che vogliamo" considera la lotta contro l'accordo separato un punto qualificante della stessa identità della Cgil. Non sono possibili su questo piano cedimenti, confusioni, ondeggiamenti. Il no all'accordo separato è contenuto nel programma fondamentale e nello stesso Statuto della Cgil, impegna tutti i livelli dell'organizzazione.
E' necessaria una vasta campagna per spiegare in tutto il mondo del lavoro il no all'accordo e per costruire una risposta adeguata. Dall'assemblea del 6 luglio de "La CGIL che vogliamo" partirà l'impegno della mozione congressuale affinchè in tutte le sedi della Cgil si svolgano iniziative contro l'accordo separato e l'attacco ai diritti costituzionali del lavoro.
I diritti indisponibili della persona non sono negoziabili.
Roma, 17 Giugno 2010