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La Cgil che vogliamo Emilia-Romagna

Aggiornamento su verifiche assemblee congressuali e Commissione di Garanzia

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Aggiornamento su verifiche assemblee congressuali e Commissione di Garanzia Stampa E-mail

Dal Portavoce de "La Cgil che vogliamo" Mimmo Moccia.

Care compagne e cari compagni,

nell'incontro odierno tra il Segretario Generale della CGIL e i rappresentanti della mozione "La CGIL che vogliamo", in vista dell'imminente conclusione delle assemblee congressuali di base, è stato assicurato che le Commissioni di garanzia territoriali sono tenute a verificare i verbali di ogni singola assemblea di base affinché sia garantita l'esatta corrispondenza degli stessi con i dati informatici. Sempre per ogni singola assembla di base dovrà essere evidenziata la presenza o meno dei presentatori delle due mozioni.
Nelle procedure dovrà essere assicurata la massima collegialità e la messa a disposizione di tutti i componenti le Commissioni di garanzia della documentazione e della strumentazione necessaria. Tutto ciò, così come è stato anche sostenuto nella Commissione di garanzia nazionale, è indispensabile per la leggibilità dei dati.
Resta inteso che tale verifica non annulla i rilievi sulla congruità dei dati di partecipazione e di espressione del voto e dunque le scelte sulla validazione dei risultati singoli e/o complessivi.

Roma, 18 febbraio 2010

 

Iniziativa Fondazione Claudio Sabattini

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Fondazione Claudio Sabattini



A conclusione della prima giornata del 9° Congresso della FIOM-CGIL di
Bologna

Lunedì 22 febbraio 2010
Palazzo Re Enzo

Presentazione del lavoro avviato dalla Fondazione Claudio Sabattini

“Autonomia negoziale e rappresentanza degli interessi
nell’esperienza di Claudio Sabattini nel sindacato bolognese
(1968–1973)”.


ORE 17.30/20.00: presentazione di Luca Baldissara

Interverranno::
Vittorio CAPECCHI
Francesco GARIBALDO
Cesare MELLONI
Adolfo Pepe
Gianni RINALDINI


Coordina:
Gabriele POLO
(Fondazione Claudio Sabattini - Direttore de “Il Manifesto”)
Via Marconi, 69 - 40122 - Bologna | tel. 051294780 - fax. 051294737 | www.fiom.cgil.it/fcs
Ultimo aggiornamento Giovedì 18 Febbraio 2010 22:52
 

Lettera aperta a Guglielmo Epifani Una giovane compagna calabrese ha scritto al Segretario Generale della CGIL. Caro compagno Epifani

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Lettera aperta a Guglielmo Epifani

Una giovane compagna calabrese ha scritto al Segretario Generale della CGIL.

Caro compagno Epifani,
a metà tra una richiesta di attenzione ed uno sfogo personale, intriso di rabbia ed amarezza, disillusione e speranza, ho deciso di scriverle.
Potrà sembrare sfrontato ed un pò presuntuoso, certo: una giovane compagna, forse da troppo poco tempo nel sindacato per essere considerata una vera cgiellina, che si rivolge, apertamente, al Segretario generale del più grande sindacato italiano.
Lo faccio egualmente, confidando che possa trovare il tempo di leggermi, nel tentativo di arrestare questa guerra fratricida nella quale si sta consumando il XVI Congresso.

Con altrettanta, apparente, presunzione parto dalla mia storia.

Leggi tutto...
 

Carlo Podda: qualcuno bara

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Carlo Podda: qualcuno bara

Left 12 febbraio 2010, di Manuele Bonaccorsi

"Epifani ha incattivito il dibattito. Troppe anomalie nelle votazioni". L'accusa del Segretario Generale della Funzione Pubblica CGIL.
"Ma sullo sciopero generale e sul fisco siamo uniti"

leggi l'articolo in pdf

Ultimo aggiornamento Domenica 14 Febbraio 2010 23:25
 

Comunicazione importante per le compagne e i compagni della mozione

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Comunicazione importante per le compagne e i compagni della mozione Stampa E-mail

Care compagne e cari compagni,
allo stato attuale, dopo la risposta della Commissione di Garanzia Nazionale al quesito 119 sulla quota di solidarietà SPI, che interpreta il dispositivo in maniera tale che i delegati vengano eletti sulla base delle percentuali riportate nel congresso dello SPI a livello territoriale, l'assemblea nazionale della mozione, che si è svolta sabato 30 gennaio a Roma, ha deciso di far eleggere nella nostra quota di solidarietà delegate e delegati dello SPI che si riconoscono nella mozione "la Cgil che vogliamo", senza dare quindi nominativi di categorie degli attivi.
Avendo il Comitato Direttivo Cgil del 2 febbraio riaffermato il principio della proporzionalità del voto degli iscritti per la formazione delle platee congressuali ("una testa un voto"), siamo in attesa che la Commissione di Garanzia Nazionale si esprima formalmente sulle modalità da adottare rispetto a quanto previsto dal regolamento. (dal sito nazionale)

 


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