CGIL: MOZIONE 2, ANOMALIA VOTO ASSEMBLEE, NOI AL 30% TRA GLI ATTIVI = NUOVA RIUNIONE CONVOCATA PER IL PROSSIMO 20 MARZO
CGIL: MOZIONE 2, ANOMALIA VOTO ASSEMBLEE, NOI AL 30% TRA GLI ATTIVI =
NUOVA RIUNIONE CONVOCATA PER IL PROSSIMO 20 MARZO
Roma, 1 mar. (Adnkronos) - Anomalie nel voto delle assemblee, in
particolare in alcune regioni del Sud e in categorie non
particolarmente 'popolate'. La denuncia e' della mozione 2, 'La Cgil
che vogliamo', che avrebbe raggiunto il 30% dei voti tra gli attivi e
il 25% tra i pensionati e non quel 17,07% indicato complessivamente ,
al termine delle votazioni delle assemblee territoriali, dal Comitato
di garanzia di Corso Italia. A sostenere le ragioni della minoranza
della Cgil, oggi, sono scesi in campo Domenico Moccia, Gianni
Rinaldini, Giorgio Cremaschi e Marigia Maulucci.
''C'e' un'anomalia nei voti delle assemblee -denuncia il
segretario della generale della Fisac Cgil, Domenico Moccia- ci sono
circa 600 mila voti in piu' rispetto alle votazioni del 2001 e circa
400 mila in piu' rispetto al 2006. Mentre si registra una sostanziale
tenuta dei voti nelle regioni dove la Cgil e' piu' strutturata, come
in Emilia-Romagna, Toscana e Lombardia, c'e' una crescita anomala dei
voti in alcune regioni del Sud, come Puglia, Sardegna, Campania, ma
anche nel Lazio''. Quindi la mozione 2, epurata dall'anomalia dei
dati, secondo Moccia, ''e' al 30% tra gli attivi e al 25% tra i
pensionati''.
La mozione 2 e' pronta a dare battaglia e ha convocato una
riunione per il prossimo 20 marzo. ''L'unica cifra vera e certificata
sono i 310 mila voti alla mozione 2 -dice Marigia Maulucci della Cgil-
e non potendola ridurre e' aumentato il numero dei votanti. Certo non
certificheremo i dati delle assemblee e daremo battaglia al congresso
di Rimini''.
''I risultati non sono credibili -aggiunge Giorgio
Cremaschi, segretario nazionale Fiom- come mai gli iscritti ai
sindacati dei precari quando c'e' da votare per il congresso della
Cgil si mettono in fila e quando c'e' da fare uno sciopero spariscono?
Ci sono almeno sei grandi regioni dove i dati non corrispondono alla
realta'. Nessuno nega che siamo la minoranza, ma un conto e' dire che
siamo al 17% e un conto e' il 25%. Il congresso non portera' ad una
ricomposizione unitaria a meno che non siano accolte le nostre
posizioni''.
Stessa linea per il segretario generale della Fiom Gianni
Rinaldini: ''Tutte le volte che si fa un congresso aumentano i votanti
-dice- prima o poi arriveremo al limite degli iscritti. C'e' una
strana voglia di partecipare alla vita della Cgil, ma solo in alcune
categorie, mentre in altre i votanti sono stabili o in flessione.
Credo sia arrivato il momento di garantire trasparenza e democrazia
nella Cgil''.'
La Mozione 2 inoltre chiede anche l'acceso ai dati delle
assemblee e la verifica a campione del risultato:"la nostra e' una
battaglia di trasparenza, per la democrazia nella Cgil, una battaglia
politica", conclude Moccia.





